instagram Googleplus pinterest rss

Ciambelline al vin santo

HomeDolciCiambelline al vin santo

Categorie: Dolci, Intolleranze

Ciambelline al vin santo

22 gennaio 2012

6

Ogni volta che parlo delle mie ricette con la Maria, in particolare quelle della nonna, rimane letteralmente inorridita dalle quantità di burro e zucchero che contengono, dice che erano dosi che andavano bene 50 anni fa, quando l’alimentazione era più povera e il dolce si mangiava una volta alla settimana (quando andava bene). L’ultima volta che ci siamo viste mi ha parlato di alcune ciambelline che fanno a Roma, (sua terra di origine) impastate essenzialmente con pochissimo zucchero, poco olio e vino, passate nello zucchero e cotte in forno. Sono rimasta un po’ perplessa però mi sono ripromessa di cercare la ricetta in rete e provare a farle.

Dopo pochi giorni, ho visto una ex collega, la Lilly che mi parlava di queste eccezionali ciambelline, impastate essenzialmente con pochissimo zucchero, poco olio e vino, passate nello zucchero e cotte in forno.

Eh no, allora, se una ti mette il dubbio, due sono una certezza. Allora mi sono subito fatta dare la ricetta e via con l’esperimento.

Ingredienti per circa 30 ciambelline:

250 gdi farina – 50 gr zucchero bianco – ¾ di bicchiere di vin santo – ¾ di bicchiere di olio di semi – zucchero di canna q.b.

In una ciotola capiente mettete la farina a fontana miscelata con lo zucchero bianco, al centro mettete il vin santo e l’olio.

Iniziate a miscelate prima con una forchetta, dopo con le mani.

Verrà una pasta piuttosto molle e appiccicosa.

Fate dei bastoncini e poi chiudeteli a ciambella, io li ho fatti piccolini, ma potete farli anche più grandi.

Rigirateli  in una ciotola dove avrete messo lo zucchero di canna e disponeteli in una teglia coperta dalla carta da forno.

Non metteteli troppo vicini, altrimenti si appiccicheranno tutti.

In forno a 180° per 15 minuti.

Sono ottimi “pucciati” nel Vin santo ma buonissimi anche così o nel caffelatte la mattina.

Unica avvertenza, creano dipendenza … una volta che ne prendete uno, scatterà l’effetto ciliegia, non vi fermate più, e uno dopo l’altro li mangiate tutti.

 

Con questa ricetta partecipo al Contest  NON ROMPETE LE UOVA – La raccolta totalmente egg-free di Cle – http://crocedelizia.wordpress.com/

6 Commenti

    • principessainsonne
      Rispondi

      Eheheh!
      Per poter assaggiare i biscotti in anteprima è il duro prezzo da pagare! 😉
      In questi giorni voglio fare il tortino cappuccino dal cuore morbido e proporlo per San valentino.
      Passi da qua?

  1. Cle
    Rispondi

    Uno dei biscotti che hanno segnato la mia infanzia!
    e devo fartii complimenti perché l’aspetto è davvero splendido.
    Da il senso della vita rustica, autentica e per ciò stesso ricca.
    Grazie di averla segnalata per la mia raccolta.
    A presto!
    🙂

SCRIVI UN COMMENTO